Google Business Profile, l'ex Google My Business, è la scheda che compare su Google e su Maps quando qualcuno cerca «ristorante vicino a me» o «fotografo a Livorno». Per un'attività locale è il primo posto dove intervenire, prima del sito: è gratuito e nella maggior parte dei casi viene visto più del sito stesso.
Come crearlo
Si parte da business.google.com e si segue la procedura guidata. Serve una verifica, che può avvenire per cartolina postale, telefono, email o video, secondo il tipo di attività. Fino a quel momento la scheda non è pubblica.
Cosa mettere a posto
1. Le informazioni
Compila ogni campo: nome, indirizzo, telefono, orari, sito, categoria principale e categorie secondarie, servizi. La categoria è la voce che pesa di più su quali ricerche ti fanno comparire, quindi vale la pena guardare quali usano i concorrenti che si posizionano bene.
2. Le fotografie
Secondo il playbook ufficiale GBP Best Practices Playbook 2026 di Google, i profili che pubblicano foto ricevono il 42% in più di richieste di indicazioni su Google Maps e il 35% in più di click verso il sito. Sono dati interni dichiarati da Google, non uno studio indipendente, e descrivono una correlazione più che un rapporto di causa-effetto. Carica immagini tue di esterno, interno, persone e prodotti: la scheda mostra anche le foto dei clienti, e se non ne carichi tu restano solo quelle.
3. Le recensioni
- Chiedile ai clienti soddisfatti, nel momento in cui sono soddisfatti
- Rispondi a tutte, comprese quelle negative, senza polemica
- Nelle risposte scrivi cosa hai fatto o farai: le leggono i futuri clienti, non chi ha recensito
- Non comprare recensioni: Google le rimuove e l'attività ci rimette
4. I post
Si possono pubblicare novità, offerte ed eventi. Un post a settimana è sufficiente per tenere la scheda aggiornata; i post hanno una durata limitata, quindi vanno rinnovati.
5. Domande e risposte
Puoi scrivere tu le domande frequenti e rispondere. Conviene farlo, perché se non lo fai le risposte le scrivono gli utenti, e non sempre sono giuste.
Gli errori che costano di più
- Orari non aggiornati, in particolare durante le festività
- Categoria sbagliata o troppo generica
- Recensioni negative senza risposta
- Nessuna fotografia, o solo quelle caricate dai clienti
- Indirizzo e numero di telefono diversi da quelli sul sito
Nei nostri progetti di sito la scheda Google la sistemiamo insieme al resto, con le fotografie dello shooting e le informazioni allineate al sito. Il listino è pubblicato.
Se hai un'attività a Livorno, leggi anche la guida all'identità visiva per le attività livornesi.