Davanti a un obiettivo muto quasi tutti si irrigidiscono. Davanti a una persona che fa domande, no: si risponde, e rispondendo si racconta. Il formato intervista nasce da qui.
Cosa cambia rispetto al parlare da soli
Chi parla da solo in camera fa tre cose insieme: ricorda cosa dire, lo dice bene, capisce quando ha finito. Il risultato tipico è un discorso recitato, con lo sguardo che scappa verso il gobbo o verso il soffitto. In intervista quelle tre cose se le prende chi conduce. A te resta rispondere, che è la stessa cosa che fai ogni giorno al telefono con un cliente.
Chi fa le domande
Le può fare un socio, un collaboratore, chiunque nella tua attività sappia di cosa si parla. Oppure le facciamo noi, e lì il vantaggio non è tecnico: è che non sappiamo le cose che sai tu, quindi chiediamo quello che chiederebbe un cliente. Chi lavora con te da dieci anni dà per scontate proprio le cose da spiegare.
La scaletta serve, il copione no
Una scaletta elenca gli argomenti nell'ordine in cui conviene affrontarli: si apre su qualcosa di concreto, il pezzo difficile sta a metà, si chiude su una cosa che si ricorda. Un copione è un testo da leggere, e si sente. Noi scriviamo scalette. Se la scaletta la scriviamo noi e conduciamo noi, sono 40 euro in più per ogni ora di registrazione: 40 sul pacchetto da un'ora, 80 su quello da due, 160 su quello da quattro.
Quando non conviene
Se devi mostrare un gesto - come si monta un pezzo, come si impiatta - l'intervista è la forma sbagliata: lì serve la camera sulle mani e la voce che commenta. L'intervista rende quando l'argomento è un ragionamento: perché lavori così, cosa hai sbagliato prima di capirlo, cosa diresti a chi comincia adesso.
Come ci si prepara
Poco. Tre o quattro cose che vuoi dire per forza, scritte su un foglio che resta fuori inquadratura. Il resto viene parlando. Chi arriva con venti pagine studiate legge, e si vede; chi arriva con tre concetti chiari racconta, e si vede anche quello. Nella sala di Via della Bastia 85 il set è già montato: si entra, ci si siede e si comincia, senza mezz'ora persa a sistemare le luci.