La domanda che ci arriva più spesso non è quanto costa. È «sì, ma io cosa racconto?», e la fa chi non ha un lancio in programma e pensa quindi di non avere niente da dire. Quasi sempre è il contrario: ha così tante cose da dire che non le vede più.
Gli argomenti stanno nel lavoro
Le domande che i clienti ti fanno prima di comprare sono già un elenco di argomenti. Lo sono anche le cose che rispieghi ogni volta da capo, gli errori che vedi fare agli altri, il motivo per cui il tuo prezzo è quello e non la metà. Una spiegazione che ripeti dieci volte l'anno vale la pena registrarla una volta.
Tre filoni che reggono
Come si fa una cosa, e perché si fa in quel modo. Cosa guardare prima di scegliere un fornitore come te. E la storia di un lavoro raccontata per intero, da cosa chiedeva il cliente a cosa è uscito. L'ultimo è il più sottovalutato: mostra il tuo criterio invece di dichiararlo.
Quello che non funziona
Il video istituzionale in cui siete giovani, dinamici e attenti al cliente. Lo dicono tutti. Funziona il contrario: un caso solo, con il nome del cliente e i numeri di quel lavoro, che un concorrente non potrebbe pronunciare.
Come si gira senza perdere giornate
Si accorpa. Il pacchetto da quattro ore, 790 euro più IVA, copre una mezza giornata sola: più argomenti di seguito, e il materiale basta per settimane. Il set nella sala di Via della Bastia 85 è già montato, quindi non ci sono mezze giornate perse a sistemare luci in ufficio e non devi comprare attrezzatura.
Prima di girare, decidi dove va a finire
Un video per il sito e uno per i social hanno lunghezza e attacco diversi. Deciderlo prima costa cinque minuti. Deciderlo dopo vuol dire scoprire in montaggio che il pezzo buono comincia al terzo minuto, dove sui social non ci arriva nessuno.